Quando una cerca disperatamente di procacciarsi la benedetta pagnotta (anche ammuffita, che siamo giovani e ci va bene tutto, vero Signore Aziende?) scrivendo per siti web con contratti a progetto ma anche no che sembrano usciti dal Regno di Fuffolandia, schiaffando un’ora di studio qua e là per non farsi mancare nulla finisce che, al termine della giornata, di scrivere non ne ha testa. Non sempre, almeno per me.
Non la tiro per le lunghe, ma stasera di scrivere non ne ho voglia. Anzi, ultimamente proprio non mi va. Non ho niente di interessante da raccontare, non mi va di disquisire riguardo le mie avventure/disavventure perché non mi diverte farlo e quindi ho deciso che d’ora in avanti la domenica sarà consacrata al verbo dell’immagine e delle parole altrui. In sostanza: alle cose belle che ho visto, sentito, guardato ed ammirato questa settimana. Un calderone di revival iconografico, cinematografico, letterario e musicale che deve essere messo da qualche parte e trasmesso a chicchessia. Pronti, via.
Musica - Blur
Ora, questo non è nemmeno il loro brano più famoso. Ma guardateli, come sono (erano) belli e così irresistibilmente British, questi (allora) giovani Blur. Inglesacci (cit.) laburisti, jeans e polo i vestiti d’ordinanza, negli anni ’90 hanno irrimediabilmente segnato le mie notti con le loro canzoni allegre e spavalde. E sì, lo ammetto, anche il faccino tutto occhioni e sorrisetti di Damon Albarn mi ha reso la vita difficile. Non aggiungo altre parole per evitare la deriva ormonale tipica dell’adolescenza, ma *awwwww* (non è espressione di tenerezza, in questo caso, no). Poi mettiamoci pure che amo l’Inghilterra e la loro cultura, sono una fan sfegatata di Oliver Cromwell (sì, lo so, è un po’ creepy come faccenda, ma la Storia si impara ad amare anche attraverso questi sciocchi espedienti) e della Regina Elisabetta I, per non parlare di Shakespeare, del Doctor Who, della Common Law e dell’accento londinese, che mi fa trasalire sempre ogni volta che metto piede nella Terra d’Albione. Uomini inglesi, il cockney vi salva sempre in corner, sappiatelo (ma non se siete Damon Albarn, anche senza denti: in questo caso ogni idioma, anche incomprensibile, va più che bene). Ora sono in pieno revival e ho ricominciato, molti anni dopo, a sognare di notte il bel cantante: in pratica, sto regredendo.
Film – Melancholia, di Lars Von Trier
Melancholia mi è piaciuto. Tante sono le opinioni contrastanti, non solo su questo film, ma sul cinema di Lars Von Trier nel suo complesso. Al termine della visione mi son abbandonata ad un sonno fatto di colori e di pensieri, tanti, confusi. La mattina seguente mi son alzata e ho continuato a pensarci, e lo sto facendo tutt’ora, in un continuo rincorrersi di immagini e parole che non riesco a far confluire in una degna critica o opinione che sia su quanto visionato. Sarò un po’ tocca, o forse è solo Von Trier che ci prende per i fondelli. Mi sento in ogni caso di consigliarne la visione. Al massimo poi mi insultate nei commenti. (Sorriso angelico).
Serie televisive – How I Met Your Mother
How I Met Your Mother non è certamente una serie nuovissima, la conoscono quasi tutti, però mi sento sempre di consigliarla agli orfani di Friends e a chi abbia voglia di trascorrere 20 minuti di risate ininterrotte in compagnia di un umorismo genuino e mai volgare, nonostante la dubbia moralità di alcuni personaggi. Ma è questa la forza del telefilm: alla fine, abbiamo davvero bisogno della ramanzina a fine episodio? Per quello ci sono le serie televisive italiane, quindi rassegnatevi e ridete. Bellissime le prime tre stagioni, ma anche le altre quattro non sono da buttare. In ogni caso, che lo dico a fare: una volta che si inizia a guardarla, non si molla più. Da guardarsi rigorosamente in inglese coi sottotitoli: il doppiaggio italiano, come sempre d’altronde, non rende un decimo rispetto all’originale. True story (cit.).
Per stasera è tutto. Ho fame e devo studiare l’esperanto, non so se mi spiego.


#1 by Miss Fletcher on gennaio 15, 2012 - 10:36 pm
Quanti bei suggerimenti, beh, per essere una che non aveva voglia di scrivere ti è uscito proprio un gran post, si vede che la scrittura segue te anche se tu non lo sai.
Concordo su tutto riguardo alla terra di Albione, mia amatissima e adorata!
Un abbraccio carissima!
#2 by lalaureanda on gennaio 15, 2012 - 11:27 pm
Grazie
In effetti alla fine mi sono bellamente contraddetta, ma ho fatto tutto in fretta e furia e poi, alla fine, un commentino ai video era il minimo! Sono contenta che anche tu sia un’innamorata dell’Inghilterra, a casa mia siamo patiti di ogni cosa sia ‘made in England’. Mi toccherà farci un post mi sa…:) Buona notte e un abbraccio!